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Svista grammaticale della Ferragni

Aperto da Giuseppe, 17 Dicembre 2023, ore 21:02:59

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Giuseppe

Sul sito web della rivista Vanity Fair ho letto il seguente brano che contiene un errore di grammatica, molto più frequente di quanto si immagini: si annida negli articoli dei giornalisti, nei racconti degli scrittori, nei messaggi scambiati ogni giorno dalla gente comune, nei post delle star di Internet.

«Mi dispiace che (qui sarebbe stata necessaria una virgola, n.d.r.) dopo tutto l'impegno mio e della mia famiglia in questi anni sul fronte dell'attività benefica, ci si ostini a vedere del negativo in un'operazione in cui tutto è stato fatto in totale buona fede», ha scritto sui social Chiara Ferragni. «Quella con Balocco è stata un'operazione commerciale come tante ne faccio ogni giorno. In questa in particolare ho voluto sottolineare la donazione benefica fatta da Balocco all'ospedale Regina Margherita perché per me era un punto fondamentale dell'accordo. E sapere che quel macchinario che permette di esplorate nuove cure terapeutiche per i bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing ora è lì in ospedale, è quel che conta di più».

Il post procede un po' a singhiozzo e pare scritto come pensato o pronunciato di getto, altro errore frequente: scrivere come si parla è un lusso che possono permettersi soltanto coloro che hanno una eccezionale dimestichezza con la lingua (ad esempio, gli scrittori o i giornalisti famosi come Enzo Biagi e Montanelli), in modo simile a quanto accade ai grandi pittori che arrivano a dipingere come i bambini soltanto dopo avere dato prova di rara maestria con i pennelli (la precisazione prende spunto da una frase di Picasso).

Sorvolando sulle asperità del testo, salta all'occhio la virgola frapposta nella frase "ora è lì in ospedale, è quel che conta di più". Questa virgola separa il soggetto ("sapere che quel macchinario ... ora è lì") dal predicato verbale "è quel che conta di più".

Ripeto: separare con una virgola il soggetto dal verbo è un errore molto frequente, che tutti commettono prima o poi. A me accade spesso; però, una rilettura a mente fredda consente di evitarlo, dopo avere lasciato decantare un po' lo scritto.

Spero di essere stato chiaro.