ConiugazioneLa coniugazione consiste nella variazione della desinenza del verbo in rapporto a 4 elementi:1) il soggetto che compie l'azione (e può essere di prima, seconda, terza persona e di numero singolare o plurale); 2) il modo in cui è presentata l'azione (come certa, indicativo; come possibile, congiuntivo; come subordinata ad una condizione, condizionale; come un ordine, imperativo; in maniera indeterminata, infinito, participio, gerundio; 3) il tempo in cui avviene (presente, passato, futuro); 4) la vocale tematica, caratteristica di ciascuna coniugazione a cui il verbo appartiene (a della prima, e della seconda, i della terza), che però non resta invariata per tutta la coniugazione né è sempre presente. Il verbo varia secondo uno schema, che è fisso per i verbi regolari e che si articola in varie forme. I verbi che non seguono nella variazione il paradigma delle tre coniugazioni regolari si dicono irregolari. Le coniugazioni sono tre, distinte dalla terminazione dell'infinito presente: -are per la prima coniugazione; -ere per la seconda; -ire per la terza. A queste bisogna aggiungere le coniugazioni dei due verbi ausiliari, essere e avere. |