ComplementoSi chiamano complementi quei nomi (o altre parti del discorso con funzione di nome) che servono a compiere il senso di una frase, cioè a darle un senso compiuto.Essi possono completare il senso del soggetto, del predicato, dell'attributo, dell'apposizione o di un altro complemento. I complementi sono di tre specie: 1) il complemento diretto o complemento oggetto che completa direttamente il senso espresso dal predicato, cioè ne definisce il senso senza alcuna preposizione che l'unisca allo stesso predicato; 2) i complementi indiretti, che completano indirettamente il senso espresso dal predicato, cioè ne definiscono il senso tramite una preposizione; 3) i complementi circostanziali (o di circostanza), che completano il senso espresso dal soggetto, dal predicato, dall'attributo, dall'apposizione o da altro complemento, per mezzo di idee accessorie di luogo, di tempo, di causa, di materia o di altre circostanze non strettamente necessarie per il senso della frase, ma che tuttavia le danno una maggiore precisione. |