GUIDA GRAMMATICA ITALIANA


TEST DI GRAMMATICA : CONCORDANZA TRA GLI ELEMENTI DELLA PROPOSIZIONE

Gli elementi della proposizione sono il soggetto, il predicato (verbale o nominale), l'attributo, l'apposizione ed i complementi.

1) Il predicato verbale concorda nel numero e nella persona con il soggetto: Io lavoro; Tu ami; Voi amate; Egli studia; Essi studiano.

2) Se una proposizione ha più soggetti, alcuni dei quali espressi dai pronomi personali, il predicato verbale deve avere la prima persona plurale se c'è un soggetto di prima persona, la seconda plurale se c'è un soggetto di seconda persona: Tu ed io andremo a casa; Io e lui partiremo domani; Tu e lui lavorate.

3) Il predicato nominale concorda con il soggetto nel genere e nel numero, quando si tratta di un aggettivo: La rosa è bella; Gli scolari sono buoni; Le fanciulle erano pie.

4) Se vi sono più soggetti, di genere diverso, quello maschile ha la prevalenza: La rosa e il giglio sono profumati; Gli amici e le amiche sono invitati.

5) Se il predicato nominale è costituito da un sostantivo, esso concorda con il soggetto in genere e numero; se però il sostantivo ha un solo genere, concorda con il soggetto solo nel numero (anche in questo caso quando è possibile): Paola è una bambina; Francesco è un soldato; Roma è il centro della civiltà; Tullia e Luigi sono sospesi; La peste e il colera sono un flagello. Va notata, inoltre, la costruzione a senso coi nomi collettivi, in cui il verbo si può mettere al plurale a causa dell'idea di molteplicità contenuta nel nome che fa da soggetto: Uno stormo di uccelli volarono a bassa quota.

Poiché l'attributo non è che un aggettivo, esso deve concordare col nome a cui è unito, sia nel genere che nel numero: Le rose sono gialle, i vini spumanti, il pane fresco, la notte oscura.
Se uno stesso attributo si riferisce a più nomi, si mette al plurale. Se i nomi sono di genere diverso, si dà la prevalenza al maschile, salvo che si tratti di nomi di cose (in tal caso, si può accordare l'aggettivo in genere e numero col nome più vicino): orti e giardini fioriti; le vivande e il pane saporoso.

L'apposizione è sempre un nome o altra parte del discorso sostantivata.
Quando l'apposizione è un nome, concorda con il soggetto o con qualunque altro elemento della proposizione a cui si riferisce, nel numero e nel genere, se si tratta di un nome che abbia i due generi: Saffo, la celebre poetessa; Carlo Magno, l'imperatore dei Franchi; Raffaello e Leonardo, pittori.
Se si tratta di un nome che ha un solo genere, la concordanza avviene, invece, solamente nel numero e spesso nemmeno in questo: L'esercito, difesa della patria; La rosa e la gardenia, fiori assai belli.

I complementi sono tutte le parole che completano il senso della proposizione. Essi servono a precisare il valore dei vocaboli, a rilevare circostanze, a determinare rapporti, a definire in tutte le sue parti un pensiero compiuto. I complementi si distinguono in diretti, indiretti, circostanziali.

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