GUIDA GRAMMATICA ITALIANA


ESERCIZI DI PUNTEGGIATURA ONLINE: L'ASTERISCO

Scegli la frase con la punteggiatura corretta. Se indovini, essa diventerà verde. Esercizi con l'asterisco.
  • 1.
    • Nelle poltroncine di vimini siedono, incominciando da sinistra - perdoni la pignoleria: delle cose che ho scritto questa è forse l'unica che lei non conosce -, una sua sorella che non ho mai visto e non le assomiglia affatto: piccola, magra, con un gran naso e un aperto sorriso incredibilmente dolce; poi il marito di lei, professore di fisica in un'università tedesca (A. Vigevani).
    • Nelle poltroncine di vimini siedono, incominciando da sinistra - perdoni la pignoleria; delle cose che ho scritto questa è forse l'unica che lei non conosce - una sua sorella che non ho mai visto e non le assomiglia affatto: piccola, magra, con un gran naso e un aperto sorriso incredibilmente dolce; poi il marito di lei professore di fisica in un'università tedesca (A. Vigevani).
  • 2.
    • Ansando, saliva la costa di là dal vallone e gridava qualche volta al suo amico Alfonso: - Chiamati il cane ohè, chiamati il cane -; oppure: - Tirami una buona sassata allo zaino, che mi fa il signorino e se ne viene adagio adagio, gingillandosi colle macchie del vallone -; oppure: - Domattina portami un ago grosso di quelli della gnà Lia (G. Verga).
    • Ansando, saliva la costa, di là dal vallone, e gridava qualche volta al suo amico Alfonso: - Chiamati il cane! ohè, chiamati il cane -; oppure: - Tirami una buona sassata allo zaino, che mi fa il signorino, e se ne viene adagio adagio, gingillandosi colle macchie del vallone -; oppure: - Domattina portami un ago grosso, di quelli della gnà Lia (G. Verga).
  • 3.
    • Naturalmente gli venne data una delle migliori camere, ma non c'era la differenza di un chiodo da quella in cui Gerolamo Lisca, ex-fattorino, si contorceva negli spasimi della nefrite (D. Buzzati).
    • Naturalmente, gli venne data una delle migliori camere ma non c'era la differenza di un chiodo da quella in cui Gerolamo Lisca, ex fattorino, si contorceva negli spasimi della nefrite (D. Buzzati).
  • 4.
    • Più che tuonare sul degrado dei costumi e sui bei tempi che furono, mi piace guardare i corpi, osservarli (S. Tamaro).
    • Più che tuonare sul degrado dei costumi e sui bei-tempi-che-furono, mi piace guardare i corpi, osservarli (S. Tamaro).
  • 5.
    • Voi, - continuò volgendosi alle due donne, - potrete fermarvi a *** sarete abbastanza fuori d'ogni pericolo, e, nello stesso tempo, non troppo lontane da casa vostra (A. Manzoni).
    • Voi - continuò volgendosi alle due donne - potrete fermarvi a... , sarete abbastanza fuori d'ogni pericolo e, nello stesso tempo, non troppo lontane da casa vostra (A. Manzoni).
  • 6.
    • « Tatorino », un nanerottolo tarchiato crivellato nel viso dal vaiolo nero, - una faccia da romperci la ghiaia sopra; il tormento di tutte le ciurme colle quali aveva navigato, - si presentava a Occhioleto, dicendogli: - Ti pigliasse un accidente e un pane, mi dai alloggio? - e, senza aspettare risposta, si buttava in coverta, come un ciocco (L. Viani).
    • « Tatorino », un nanerottolo tarchiato crivellato nel viso dal vaiolo nero, una faccia da romperci la ghiaia sopra; il tormento di tutte le ciurme colle quali aveva navigato, si presentava a Occhioleto, dicendogli: - Ti pigliasse un accidente e un pane, mi dai alloggio? - e senza aspettare risposta, si buttava in coverta come un ciocco (L. Viani).
  • 7.
    • Domandai permesso e mi si disse avanti, era lui... che prima di darmi la palla mi si avvicinò bruscamente e tentò di baciarmi, io feci resistenza e lui, inferocito, mi buttò sul letto e io, a mia volta, resistetti e chi ci andò di mezzo fu la sottana che si sciancò, ma io non ce la mollai (D. Montaldi).
    • Domandai permesso e mi si disse avanti, era lui *** che prima di darmi la palla mi si avvicinò bruscamente e tentò di baciarmi, io feci resistenza e lui inferocito mi buttò sul letto e io a mia volta resistetti e chi ci andò di mezzo fu la sottana che si sciancò ma io non ce la mollai (D. Montaldi).
  • 8.
    • Le macchine a metano o carbonella non tanto disprezzate ci portavano qualche volta a M*** o a T***, gli altri paesini dei dintorni che tentavano di sfruttare le marginali sorgenti salsobromoiodiche con terme sommarie e pensioni di terz'ordine (A. Arbasino).
    • Le macchine a metano o carbonella, non tanto disprezzate, ci portavano qualche volta a M... o a T..., gli altri paesini dei dintorni, che tentavano di sfruttare le marginali sorgenti salsobromoiodiche con terme sommarie e pensioni di terz'ordine (A. Arbasino).
  • 9.
    • Una delle tante ipotesi dunque, è che proprio a causa di tutto questo ( ossia dei pudori, delle reticenze e del rispetto con cui ci siamo messi insieme ), la rottura scoppiò fra noi con grande violenza e, ripeto ancora, con un dolore quasi grottesco (A. Bevilacqua).
    • Una delle tante ipotesi, dunque, è che proprio a causa di tutto questo - ossia dei pudori, delle reticenze e del rispetto con cui ci siamo messi insieme - la rottura scoppiò fra noi con grande violenza e, ripeto ancora, con un dolore quasi grottesco (A. Bevilacqua).
  • 10.
    • Adesso, dopo tanti anni, dopo aver deciso di sorridere - chissà perché, mentre era all'altezza della libreria Manzoni: cioè a dieci metri dal "Cigno" - di questa ritrosia infantile che tanto a lungo mi aveva bloccato nelle nuove e nelle vecchie amicizie, come se quei dodici anni fossero lo spazio di tempo equivalente di un week-end nel quale non ci eravamo visti, con la stessa aria: inquisitoria e insinuante, me lo ritrovavo di fronte (G. Montefoschi).
    • Adesso dopo tanti anni, dopo aver deciso di sorridere - chissà perché, mentre era all'altezza della libreria Manzoni, cioè a dieci metri dal "Cigno" - di questa ritrosia infantile, che tanto a lungo mi aveva bloccato nelle nuove e nelle vecchie amicizie, come se quei dodici anni fossero lo spazio di tempo equivalente di un week-end, nel quale non ci eravamo visti, con la stessa aria inquisitoria e insinuante, me lo ritrovavo di fronte (G. Montefoschi).