Scegli la frase con la punteggiatura corretta. Se indovini, essa diventerà verde. Esercizi con la virgola.
1.
Nella si muoveva, parlava, stava, tutto come voleva lui, salutava arrivando e partendo proprio come voleva lui, con gesti e parole che lui aveva preparato per lei, fatti e dette nella misura e col tono che lui voleva (B.Fenoglio).
Nella si muoveva, parlava, stava tutto come voleva lui, salutava arrivando e partendo, proprio come voleva lui, con gesti e parole che lui aveva preparato per lei, fatti e dette, nella misura e col tono che lui voleva (B.Fenoglio).
2.
Tutto si può essere sulla terra e nel cielo, pietosi o malvagi, folgori o colombe, si può distruggere e uccidere, come si può danzare, si può morire oscuramente, come oscuramente si nasce, il tempo non lascia traccia, mutano e svaniscono le memorie, come le nuvole (G.B.Angioletti).
Tutto si può essere sulla terra e nel cielo, pietosi o malvagi, folgori o colombe, si può distruggere e uccidere come si può danzare, si può morire oscuramente come oscuramente si nasce, il tempo non lascia traccia, mutano e svaniscono le memorie come le nuvole (G.B.Angioletti).
3.
Scesi alla spiaggia traverso i viali deserti, passando innanzi alle casette abbandonate, facendo scricchiolare la ghiaia minuta dei viali, e il mare era scuro, ma come macchiato d'olio sotto la luna, e contro la spiaggia arrivava rapido e silenzioso e si arricciolava di una breve spuma, prima di ritirarsi frusciando (G.G. Napolitano).
Scesi alla spiaggia traverso i viali deserti, passando innanzi alle casette abbandonate, facendo scricchiolare la ghiaia minuta dei viali e il mare era scuro, ma come macchiato d'olio sotto la luna e contro la spiaggia, arrivava rapido e silenzioso e si arricciolava di una breve spuma, prima di ritirarsi frusciando (G.G. Napolitano).
4.
Anche Serafina portò la sua creatura all'Annunziata per non coprirsi di scorno nel vicolo, dove già si sapeva che quella malombra del fidanzato, fatto il guaio era sparito, per andare a fare il Magliaro in Francia, portandosi appresso anche la sua dote (C. Bernari).
Anche Serafina portò la sua creatura all'Annunziata, per non coprirsi di scorno nel vicolo, dove già si sapeva che quella malombra del fidanzato, fatto il guaio, era sparito per andare a fare il Magliaro in Francia, portandosi appresso anche la sua dote (C. Bernari).
5.
Se non mi fossi dovuto allontanare, così presto, l'ospite sbarbificato quanto il barbitonsore, padrone di casa, e la padrona compresa, m'avrebbero, certamente, più tardi, invitato a giocare alla passatella, ossia a bere a comando, ossia a terminare la serata con una sbornia quasi solenne (L. Bartolini).
Se non mi fossi dovuto allontanare così presto, l'ospite, sbarbificato quanto il barbitonsore, padrone di casa e la padrona compresa m'avrebbero certamente, più tardi, invitato a giocare alla passatella, ossia a bere a comando, ossia a terminare la serata con una sbornia quasi solenne (L. Bartolini).
6.
Crisantemi, una selva nella mia finestra, gialli sulla terra disfatta, odor di cera di candele di canti, il cielo mi si precipita incontro, la terra è un'arpa sotto la pioggia, il vento il bosco si sono congiunti in un palpito, il castello è avvolto di cielo (C. Coccioli).
Crisantemi, una selva nella mia finestra, gialli sulla terra disfatta, odor di cera di candele, di canti, il cielo mi si precipita incontro, la terra è un'arpa sotto la pioggia, il vento, il bosco si sono congiunti in un palpito, il castello è avvolto di cielo (C. Coccioli).
7.
Tornato dalla passeggiata alla Lizza che gli bastava per fumare tutto il sigaro, trovò in bottega un suo amico, Vittorio Corsali che era agente d'una compagnia d'assicurazioni (F. Tozzi).
Tornato dalla passeggiata alla Lizza, che gli bastava per fumare tutto il sigaro, trovò in bottega un suo amico, Vittorio Corsali, che era agente d'una compagnia d'assicurazioni (F. Tozzi).
8.
Le querci, i pini, le sugherete, i lecci lasciavano maggior vita ai cespugli di ginepro, che si facevano prepotenti, alzandosi anche loro come alberelli circondati in basso da ginestre e mortelle (A. Mosca).
Le querci, i pini, le sugherete, i lecci, lasciavano maggior vita ai cespugli di ginepro che si facevano prepotenti alzandosi anche loro come alberelli, circondati in basso da ginestre e mortelle (A. Mosca).
9.
La tempesta durò, infatti, ancora l'intera giornata, ma, sul far della sera, il vento si affievolì, avendo spazzato il cielo che si gremì di fitte e nitide stelle (R.M. De Angelis).
La tempesta durò infatti ancora l'intera giornata ma, sul far della sera, il vento si affievolì avendo spazzato il cielo, che si gremì di fitte e nitide stelle (R.M. De Angelis).
10.
Susanna, alla mattina, lo faceva sul fuoco, il caffè, con la ribollitura del giorno prima e un po' di caffè fresco, mentre questi nobili, con la loro aria sempre svelta e vivace, è chiaro che prendono il caffè fatto con la macchinetta, sullo spirito e tutto caffè fresco, tre o quattro cucchiaini per tazza, senza ribollitura (M. Serao).
Susanna alla mattina lo faceva sul fuoco, il caffè, con la ribollitura del giorno prima, e un po' di caffè fresco, mentre questi nobili, con la loro aria sempre svelta e vivace, è chiaro che prendono il caffè fatto con la macchinetta sullo spirito, e tutto caffè fresco, tre o quattro cucchiaini per tazza, senza ribollitura (M. Serao).