ESERCIZI DI PUNTEGGIATURA 01 - GUIDA PRATICA ALLA GRAMMATICA ITALIANA

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ESERCIZI DI PUNTEGGIATURA ONLINE: LA VIRGOLA

Scegli la frase con la punteggiatura corretta. Se indovini, essa diventerà verde. Esercizi con la virgola.
  • 1.
    • Nella si muoveva, parlava, stava, tutto come voleva lui, salutava arrivando e partendo proprio come voleva lui, con gesti e parole che lui aveva preparato per lei, fatti e dette nella misura e col tono che lui voleva (B.Fenoglio).
    • Nella si muoveva, parlava, stava tutto come voleva lui, salutava arrivando e partendo, proprio come voleva lui, con gesti e parole che lui aveva preparato per lei, fatti e dette, nella misura e col tono che lui voleva (B.Fenoglio).
  • 2.
    • Tutto si può essere sulla terra e nel cielo, pietosi o malvagi, folgori o colombe, si può distruggere e uccidere, come si può danzare, si può morire oscuramente, come oscuramente si nasce, il tempo non lascia traccia, mutano e svaniscono le memorie, come le nuvole (G.B.Angioletti).
    • Tutto si può essere sulla terra e nel cielo, pietosi o malvagi, folgori o colombe, si può distruggere e uccidere come si può danzare, si può morire oscuramente come oscuramente si nasce, il tempo non lascia traccia, mutano e svaniscono le memorie come le nuvole (G.B.Angioletti).
  • 3.
    • Scesi alla spiaggia traverso i viali deserti, passando innanzi alle casette abbandonate, facendo scricchiolare la ghiaia minuta dei viali, e il mare era scuro, ma come macchiato d'olio sotto la luna, e contro la spiaggia arrivava rapido e silenzioso e si arricciolava di una breve spuma, prima di ritirarsi frusciando (G.G. Napolitano).
    • Scesi alla spiaggia traverso i viali deserti, passando innanzi alle casette abbandonate, facendo scricchiolare la ghiaia minuta dei viali e il mare era scuro, ma come macchiato d'olio sotto la luna e contro la spiaggia, arrivava rapido e silenzioso e si arricciolava di una breve spuma, prima di ritirarsi frusciando (G.G. Napolitano).
  • 4.
    • Anche Serafina portò la sua creatura all'Annunziata per non coprirsi di scorno nel vicolo, dove già si sapeva che quella malombra del fidanzato, fatto il guaio era sparito, per andare a fare il Magliaro in Francia, portandosi appresso anche la sua dote (C. Bernari).
    • Anche Serafina portò la sua creatura all'Annunziata, per non coprirsi di scorno nel vicolo, dove già si sapeva che quella malombra del fidanzato, fatto il guaio, era sparito per andare a fare il Magliaro in Francia, portandosi appresso anche la sua dote (C. Bernari).
  • 5.
    • Se non mi fossi dovuto allontanare, così presto, l'ospite sbarbificato quanto il barbitonsore, padrone di casa, e la padrona compresa, m'avrebbero, certamente, più tardi, invitato a giocare alla passatella, ossia a bere a comando, ossia a terminare la serata con una sbornia quasi solenne (L. Bartolini).
    • Se non mi fossi dovuto allontanare così presto, l'ospite, sbarbificato quanto il barbitonsore, padrone di casa e la padrona compresa m'avrebbero certamente, più tardi, invitato a giocare alla passatella, ossia a bere a comando, ossia a terminare la serata con una sbornia quasi solenne (L. Bartolini).
  • 6.
    • Crisantemi, una selva nella mia finestra, gialli sulla terra disfatta, odor di cera di candele di canti, il cielo mi si precipita incontro, la terra è un'arpa sotto la pioggia, il vento il bosco si sono congiunti in un palpito, il castello è avvolto di cielo (C. Coccioli).
    • Crisantemi, una selva nella mia finestra, gialli sulla terra disfatta, odor di cera di candele, di canti, il cielo mi si precipita incontro, la terra è un'arpa sotto la pioggia, il vento, il bosco si sono congiunti in un palpito, il castello è avvolto di cielo (C. Coccioli).
  • 7.
    • Tornato dalla passeggiata alla Lizza che gli bastava per fumare tutto il sigaro, trovò in bottega un suo amico, Vittorio Corsali che era agente d'una compagnia d'assicurazioni (F. Tozzi).
    • Tornato dalla passeggiata alla Lizza, che gli bastava per fumare tutto il sigaro, trovò in bottega un suo amico, Vittorio Corsali, che era agente d'una compagnia d'assicurazioni (F. Tozzi).
  • 8.
    • Le querci, i pini, le sugherete, i lecci lasciavano maggior vita ai cespugli di ginepro, che si facevano prepotenti, alzandosi anche loro come alberelli circondati in basso da ginestre e mortelle (A. Mosca).
    • Le querci, i pini, le sugherete, i lecci, lasciavano maggior vita ai cespugli di ginepro che si facevano prepotenti alzandosi anche loro come alberelli, circondati in basso da ginestre e mortelle (A. Mosca).
  • 9.
    • La tempesta durò, infatti, ancora l'intera giornata, ma, sul far della sera, il vento si affievolì, avendo spazzato il cielo che si gremì di fitte e nitide stelle (R.M. De Angelis).
    • La tempesta durò infatti ancora l'intera giornata ma, sul far della sera, il vento si affievolì avendo spazzato il cielo, che si gremì di fitte e nitide stelle (R.M. De Angelis).
  • 10.
    • Susanna, alla mattina, lo faceva sul fuoco, il caffè, con la ribollitura del giorno prima e un po' di caffè fresco, mentre questi nobili, con la loro aria sempre svelta e vivace, è chiaro che prendono il caffè fatto con la macchinetta, sullo spirito e tutto caffè fresco, tre o quattro cucchiaini per tazza, senza ribollitura (M. Serao).
    • Susanna alla mattina lo faceva sul fuoco, il caffè, con la ribollitura del giorno prima, e un po' di caffè fresco, mentre questi nobili, con la loro aria sempre svelta e vivace, è chiaro che prendono il caffè fatto con la macchinetta sullo spirito, e tutto caffè fresco, tre o quattro cucchiaini per tazza, senza ribollitura (M. Serao).

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